Qualsiasi cosa succeda

wwayne

love volume 36 (vilde lauritzen)

Wren e Charlie sono due ragazzi molto diversi. Wren è una delle studentesse più belle del liceo: ciò che la rende davvero irresistibile è il fatto che non se la tira per questo, ma anzi è molto simpatica, alla mano e gentile con tutti. Charlie invece è un tipo più complesso: ha un carattere più chiuso, preferisce i lavori manuali ai compiti per casa, ha una famiglia un po’ particolare… ma al di là di tutto, è anche lui un bravissimo ragazzo, ed è riuscito a conservare una grande purezza d’animo nonostante le mille difficoltà che la vita gli ha riservato.
Charlie è perdutamente innamorato di Wren, ma ovviamente ha un tale complesso di inferiorità nei suoi confronti che non si sognerebbe nemmeno di rivolgerle la parola.
Poi avviene il miracolo: un giorno lui si ferisce ad un dito mentre sta tagliando del legno, va all’ospedale e chi trova alla reception? La…

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Studiare con le mappe: 5 utili indicazioni.

Monica Fortino

Come costruire una mappa concettuale? Negli ultimi anni, grazie anche alle indicazioni presenti nelle normative scolastiche, è cresciuto l’interesse nei confronti delle mappe come ausilio all’apprendimento. Nonostante l’uso sia conCome studiare con le mappesigliato e suggerito su più fronti, gli insegnanti spesso manifestano diverse perplessità in merito. A tanti sembra che le mappe siano strumento da concedere, di facilitazione per chi non ha un proprio metodo di studio, un sostitutivo delle abilità di memoria degli studenti, una riduzione dello sforzo per lo studio. Allo stesso tempo, anche gli alunni vivono negativamente l’esperienza delle mappe, innanzitutto le percepiscono come un aggravio del proprio studio, una perdita di tempo. Del resto però hanno una scarsa conoscenza dello strumento, ne associano l’uso a difficoltà scolastiche o disturbi specifici, quindi discriminatorio. Sono necessarie dunque alcune precisazioni. Le mappe (mentali o concettuali) permettono di raggiungere diversi obiettivi: consentono di descrivere, valutare, combinare, integrare, rappresentare idee…

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DSA: Come strutturare le verifiche.

Monica Fortino

I compiti in classe e le verifiche possono essere considerati vere e proprie misure compensative, se adeguatamente formulate in base alle modalità di apprendimento e alle modalità di studio utilizzate dai verifiche-dsaragazzi con Disturbi Specifici dell’Apprendimento. La fase della valutazione è estremamente delicata, l’insegnante deve chiedersi se il voto negativo sia dovuto alla mancata acquisizione di contenuti o competenze, oppure se determinato dalle modalità di somministrazione dell’esercizio. Nella valutazione è importante tenere conto del percorso dell’alunno, evidenziando i progressi e l’impegno; considerare che i rimandi positivi migliorano l’autostima; evitare segni rossi sul foglio e segnalare gli esercizi svolti correttamente, nell’ottica del rinforzo positivo; valutare il contenuto e non la forma.

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Le prove INVALSI non possono essere valutate sul registro

Denilog

Crystal Clear mimetype vectorgfxDomani nelle scuole superiori italiane si svolgeranno le prove INVALSI. Le prove dovrebbero servire a valutare il sistema scolastico, ma possono essere usate dai prof. per valutare i propri studenti?

Proprio oggi uno studente dell’Einstein mi ha posto una domanda simile, e francamente non ho saputo rispondergli. Poi mi sono imbattuto in un articolo dell’Unione degli Studenti (che si oppone fermamente a tali prove) che a sua volta linka all’informativa 2012 dell’INVALSI. Ne parla anche skuola.net.

Spiegherò brevemente la questione attenendomi ai testi normativi. L’INVALSI, nella somministrazione delle prove, richiede una massiccia quantità di dati personali degli studenti che deve trattare come previsto dal Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 (Codice in materia di protezione dei dati personali).

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