LATINO

Materiali schema: le probabili uscite del nominativo della terza declinazione (da Flocchini, Guidotti Bacci, Moscio, Comprendere e tradurre) Prove di grammatica test 1: traduzione di frasi ed eserc…

Sorgente: LATINO

La buona e la cattiva scuola: confessioni di una professoressa

Il blog

scuola

-di VALENTINA BOMBARDIERI-

Antonella Romani è una Professoressa in un Liceo di Roma. Ama il suo lavoro e i suoi ragazzi. Noi ci siamo fatti raccontare la scuola da dentro la scuola.

Da quando tempo fa la professoressa, cosa l’ha spinta a fare questo lavoro?

Insegno dal 1985 e sono stata spinta a scegliere questo lavoro per una certa familiarità che avevo con il mondo della Scuola, dato che mia madre è stata un’insegnante appassionata e alcune delle sue amiche erano insegnanti e avevano la consuetudine, a dire il vero abbastanza frequente tra i docenti, di parlare di questioni scolastiche anche nel tempo libero e in molti altri momenti della giornata. In molti periodi della mia lunga carriera ho sentito anche un forte desiderio di trasmettere l’amore per la conoscenza che anche io ho e che ho sempre coltivato. I periodi in cui questo forte slancio non mi ha accompagnato…

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Qualsiasi cosa succeda

wwayne

love volume 36 (vilde lauritzen)

Wren e Charlie sono due ragazzi molto diversi. Wren è una delle studentesse più belle del liceo: ciò che la rende davvero irresistibile è il fatto che non se la tira per questo, ma anzi è molto simpatica, alla mano e gentile con tutti. Charlie invece è un tipo più complesso: ha un carattere più chiuso, preferisce i lavori manuali ai compiti per casa, ha una famiglia un po’ particolare… ma al di là di tutto, è anche lui un bravissimo ragazzo, ed è riuscito a conservare una grande purezza d’animo nonostante le mille difficoltà che la vita gli ha riservato.
Charlie è perdutamente innamorato di Wren, ma ovviamente ha un tale complesso di inferiorità nei suoi confronti che non si sognerebbe nemmeno di rivolgerle la parola.
Poi avviene il miracolo: un giorno lui si ferisce ad un dito mentre sta tagliando del legno, va all’ospedale e chi trova alla reception? La…

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Studiare con le mappe: 5 utili indicazioni.

Monica Fortino

Come costruire una mappa concettuale? Negli ultimi anni, grazie anche alle indicazioni presenti nelle normative scolastiche, è cresciuto l’interesse nei confronti delle mappe come ausilio all’apprendimento. Nonostante l’uso sia conCome studiare con le mappesigliato e suggerito su più fronti, gli insegnanti spesso manifestano diverse perplessità in merito. A tanti sembra che le mappe siano strumento da concedere, di facilitazione per chi non ha un proprio metodo di studio, un sostitutivo delle abilità di memoria degli studenti, una riduzione dello sforzo per lo studio. Allo stesso tempo, anche gli alunni vivono negativamente l’esperienza delle mappe, innanzitutto le percepiscono come un aggravio del proprio studio, una perdita di tempo. Del resto però hanno una scarsa conoscenza dello strumento, ne associano l’uso a difficoltà scolastiche o disturbi specifici, quindi discriminatorio. Sono necessarie dunque alcune precisazioni. Le mappe (mentali o concettuali) permettono di raggiungere diversi obiettivi: consentono di descrivere, valutare, combinare, integrare, rappresentare idee…

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DSA: Come strutturare le verifiche.

Monica Fortino

I compiti in classe e le verifiche possono essere considerati vere e proprie misure compensative, se adeguatamente formulate in base alle modalità di apprendimento e alle modalità di studio utilizzate dai verifiche-dsaragazzi con Disturbi Specifici dell’Apprendimento. La fase della valutazione è estremamente delicata, l’insegnante deve chiedersi se il voto negativo sia dovuto alla mancata acquisizione di contenuti o competenze, oppure se determinato dalle modalità di somministrazione dell’esercizio. Nella valutazione è importante tenere conto del percorso dell’alunno, evidenziando i progressi e l’impegno; considerare che i rimandi positivi migliorano l’autostima; evitare segni rossi sul foglio e segnalare gli esercizi svolti correttamente, nell’ottica del rinforzo positivo; valutare il contenuto e non la forma.

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